ASSEMBLEA ELETTIVA il racconto di una lunga serata
Cambio della guardia alla Sezione di Mestre. Nell’ultima riunione associativa della stagione c’è stato appunto il passaggio delle consegne che ha visto un bel duello tra gli aspiranti all’ambiziosa ma altrettanto impegnativa “poltrona”.
Faceva molto caldo venerdì 6 giugno nella consueta sede di Piazzale Zendrini a Campalto. Non tanto per le condizioni atmosferiche con prevalenza, ormai cronica, di tempo variabile quanto per l’incertezza che si respirava negli ambienti della prestigiosa sede arbitrale Mestrina.
In prima seduta, fissata per le 19.30, il numero dei presenti non era tale da consentire l’inizio delle “ostilità”. Si è aspettato quindi sino al termine ultimo delle 20.30 nel quale ben pochi avevano rinunciato al diritto/dovere di presenziare all’attesissimo appuntamento. Uno su tutti, ed è emblematico, il neo Benemerito Lucio Zavarise, apparso in Sezione dopo anni di assenza e quindi accolto con una ovazione riservata solo ai grandissimi. All’appello hanno risposto anche tutte le alte cariche sezionali, a partire dai consiglieri sino ai vari Giovanni Stevanato, Mauro Papandrea, Aurelio Angonese (non ce ne vogliano gli altri) che ringraziamo per la partecipazione nonostante i loro numerosi impegni lavorativi e familiari che spesso li tengono lontani dalla base.
Tutto è pronto e la seduta può finalmente avere inizio.
Ad aprire le danze, per l’ultima volta, il Presidente uscente e neo Benemerito Fabio De Gaspari che, con il consenso collettivo, ha nominato Emanuele Sgroi alla presidenza dell’Assemblea sotto la vigile osservazione del componente CRA Celso De Girardi. Proprio quest’ultimo ha preso la parola tra i primi portando il saluto di tutto il Comitato Regionale ed in particolare del Presidente Tarcisio Serena.
A seguire la relazione del Presidente De Gaspari su questi 8 anni di mandato esposta con poche ma precise parole e tanti numeri, inconfutabili. Non è stato sicuramente facile racchiudere in pochi minuti tutto il lavoro svolto in questo duplice quadriennio ricco di momenti felici ed altri meno, ma tutti superati con perseveranza e competenza. Il pensiero più significativo invece è stato rivolto a tutti coloro che in questi anni hanno collaborato, anche in contrasto col Presidente stesso, attivamente per il bene della Sezione. Un gesto di grande altruismo che è stato molto apprezzato nonostante qualche svista nell’elenco dei nominati che non ha comunque intaccato il riconoscimento nei suoi confronti.
Si è passati poi alla relazione del biennio 2006-2008 con tanto di situazione economica e patrimoniale, approvata “quasi” all’unanimità.
Dopo una breve pausa l’Assemblea è tornata a sedersi per l’elezione dei Revisori dei Conti, pratica assegnata con netta maggioranza agli uscenti Elia Basato e Raffaele Sciretti. Congratulazioni!
Il momento clou della serata era in arrivo. Un piccolo disguido burocratico ha però costretto l’inflessibile Presidente Sgroi a ritardare di qualche istante la procedura di votazione. L’aria, da frizzante qual’era, si è ulteriormente elettrizzata ed allora, per stemperare un po’ la tensione (ma non le bollicine), nella sala centrale è stato allestito un piccolo banchetto a base di prodotti locali dal tipico sapore rustico come pane, salame, formaggio e naturalmente buona mescita. Il richiamo è stato troppo allettante e nessuno si è sottratto al piacevole break. Nemmeno la cospicua presenza del bulbo alliaceo nel salume sapientemente affettato dal direttore culinario Ferrari ha impedito che in pochissimi istanti l’intermezzo gastronomico dall’intento puramente simbolico divenisse una autentica corsa alla sopravvivenza difficilmente riscontrabile se non in sparuti villaggi di quei paesi apostrofati con l’ epiteto di “terzo mondo”. Anche questo tuttavia è il bello della nostra Associazione e non scopriamo certo oggi quanto la cucina sia, a tutti i livelli, motivo di socializzazione (oltre che di contesa quando le porzioni per esigenze economiche non sono copiose).
Senza dubbio la rapidità della consumazione dovuta ad una certa limitazione delle razioni ha favorito il celere ritorno alle postazioni iniziali per dare vita all’atto conclusivo e di maggior importanza della riunione.
Richiamati all’ordine, vista la tempistica che si stava protraendo oltre il senso comune, dal sempre meno rigoroso Presidente Sgroi gli aventi diritto al voto hanno avuto così modo di esprimere la propria preferenza.
Poco prima del fatidico momento sono stati anche presentati i candidati a cui affidare la rappresentanza della Sezione a Roma in vista dell’elezione del Presidente dell’AIA. Il primo era Carlo Angelelli, già delegato nell’ultima occasione, di cui è superflua ogni presentazione e Vittorio Cagnin, referente arbitrale presso il giudice sportivo, che si è proposto in maniera talmente genuina da generare un simpaticissimo e meritatissimo applauso. La loro preferenza andava inserita contestualmente a quella del Presidente sezionale.
A contendersi questa presidenza, vista la rinuncia alla candidatura già ufficialmente espressa in altre sedi dal Presidente uscente, gli aspiranti Demetrio Fortugno, neo Benemerito anch’egli ed ex designatore nella stagione 2005-2006, e Giancarlo Muriotto, ex Presidente di Mestre nel biennio 1998-2000. Ad entrambi il moderatore Sgroi ha concetto 10 minuti di intervento per l’illustrazione del proprio programma. Multimediale la presentazione di Fortugno che si è servito di sofisticati ed efficaci strumenti informatici per divulgare in maniera chiara e concisa le proprie intenzioni relativamente alla sua eventuale nomina. Sul tradizionale invece il più navigato Muriotto affidatosi alla classica ma sempre valida carta e penna che lo ha tradito solo nel conteggio del tempo. Per imparzialità allora il saggio Sgroi ha concesso allo sfidante Fortugno altri minuti di recupero che altrettanto saggiamente lo stesso Fortugno ha destinato alle eventuali domande da parte degli associati. Tuttavia non vi è stata alcuna interpellanza, riteniamo non per cause di scarso interesse ma in quanto i programmi esposti da ambo le parti sono apparsi ai più sufficientemente chiari ed esaustivi. Il bene della Sezione è obiettivo comune e prioritario, imprescindibile per chiunque voglia aderire a questa gloriosa Associazione che chiede tanto in termini di sacrifici ma ripaga con altrettante soddisfazioni e con una crescita umana individuale e collettiva che ha pochi eguali.
Questi in estremo sunto i punti focali dei programmi, possiamo dire, quasi speculari e tutti all’insegna del proseguo di quanto di buono fatto in precedenza nella gestione De Gaspari:
- ritorno ad una armonia collettiva dopo la "campagna" elettorale
- rispetto dei ruoli e delle regole soprattutto in ambito atletico e morale
- ristrutturazione della Sezione compatibilmente con le situazione economica
- collaborazione ancor più propositiva con le Istituzioni e con il Comitato Regionale
- coinvolgimento maggiore degli associati alle attività sezionali ed incremento delle stesse
Viene dato il via alle votazioni. Due seggi appositamente preposti smaltiscono con rapidità l’afflusso di “elettori” stimato in una cifra che si aggirava attorno alle 100 unità. Qualcuno ha abbandonato l’Assemblea anzitempo, altri sono comparsi in zona Cesarini. Tutto si è svolto nella massima correttezza e professionalità nonostante la burocrazia elettiva abbia seriamente messo alla frusta gli associati, logorati da una riunione di rara durata.
Scoccato il termine ultimo si è passati allo spoglio delle urne. I due pretendenti alla cattedra hanno vissuto con trepidazione questi infiniti attimi che li separavano dalla promozione o dalla bocciatura. L’uno fianco all’altro. Entrambi composti e sereni anche se indubbiamente il loro sorriso mascherava uno stato d’animo di fisiologica tensione.
Il soprano Sgroi, dall’alto della sua presidenza, riportava scandendo inequivocabilmente i nominativi trascritti nelle schede. A metà spoglio il quadro si era già definito ed un caloroso applauso si è levato tra i non pochi e temerari superstiti per promuovere la candidatura di GIANCARLO MURIOTTO.
Questo il risultato definitivo: eletto Muriotto con 63 voti mentre lo sconfitto Fortugno, alla luce dei 35 entra di diritto a far parte del nuovo Consiglio Direttivo Sezionale.
A rappresentarci in quel di Roma per l’elezione del Presidente Nazionale ci penserà invece ancora una volta Carlo Angelelli, eletto con un buon margine su Vittorio Cagnin che comunque ringraziamo per la disponibilità e simpatia.
Erano quasi le 2 di notte ed una sincera, vigorosa, amichevole stretta di mano sanciva la fine delle “ostilità” e la vittoria della SEZIONE DI MESTRE!
Un GRAZIE, di cuore, al buon Fabio De Gaspari che ci ha retto ottimamente per 8 anni.
Un PLAUSO, meritato, a Demetrio Fortugno per l’impegno profuso in questa estenuante campagna elettorale.
Un AUGURIO, generale, a Giancarlo Muriotto affinché sappia continuare a dare lustro a questa Sezione.
Arrivederci al 2012 per le prossime elezioni e a settembre a Roncegno (TN) per il Raduno Sezionale di inizio stagione 2008/2009.

