12 giugno 2008

ASSEMBLEA ELETTIVA il racconto di una lunga serata


Cambio della guardia alla Sezione di Mestre. Nell’ultima riunione associativa della stagione c’è stato appunto il passaggio delle consegne che ha visto un bel duello tra gli aspiranti all’ambiziosa ma altrettanto impegnativa “poltrona”.

Faceva molto caldo venerdì 6 giugno nella consueta sede di Piazzale Zendrini a Campalto. Non tanto per le condizioni atmosferiche con prevalenza, ormai cronica, di tempo variabile quanto per l’incertezza che si respirava negli ambienti della prestigiosa sede arbitrale Mestrina.

In prima seduta, fissata per le 19.30, il numero dei presenti non era tale da consentire l’inizio delle “ostilità”. Si è aspettato quindi sino al termine ultimo delle 20.30 nel quale ben pochi avevano rinunciato al diritto/dovere di presenziare all’attesissimo appuntamento. Uno su tutti, ed è emblematico, il neo Benemerito Lucio Zavarise, apparso in Sezione dopo anni di assenza e quindi accolto con una ovazione riservata solo ai grandissimi. All’appello hanno risposto anche tutte le alte cariche sezionali, a partire dai consiglieri sino ai vari Giovanni Stevanato, Mauro Papandrea, Aurelio Angonese (non ce ne vogliano gli altri) che ringraziamo per la partecipazione nonostante i loro numerosi impegni lavorativi e familiari che spesso li tengono lontani dalla base.

Tutto è pronto e la seduta può finalmente avere inizio.

Ad aprire le danze, per l’ultima volta, il Presidente uscente e neo Benemerito Fabio De Gaspari che, con il consenso collettivo, ha nominato Emanuele Sgroi alla presidenza dell’Assemblea sotto la vigile osservazione del componente CRA Celso De Girardi. Proprio quest’ultimo ha preso la parola tra i primi portando il saluto di tutto il Comitato Regionale ed in particolare del Presidente Tarcisio Serena.

A seguire la relazione del Presidente De Gaspari su questi 8 anni di mandato esposta con poche ma precise parole e tanti numeri, inconfutabili. Non è stato sicuramente facile racchiudere in pochi minuti tutto il lavoro svolto in questo duplice quadriennio ricco di momenti felici ed altri meno, ma tutti superati con perseveranza e competenza. Il pensiero più significativo invece è stato rivolto a tutti coloro che in questi anni hanno collaborato, anche in contrasto col Presidente stesso, attivamente per il bene della Sezione. Un gesto di grande altruismo che è stato molto apprezzato nonostante qualche svista nell’elenco dei nominati che non ha comunque intaccato il riconoscimento nei suoi confronti.

Si è passati poi alla relazione del biennio 2006-2008 con tanto di situazione economica e patrimoniale, approvata “quasi” all’unanimità.

Dopo una breve pausa l’Assemblea è tornata a sedersi per l’elezione dei Revisori dei Conti, pratica assegnata con netta maggioranza agli uscenti Elia Basato e Raffaele Sciretti. Congratulazioni!

Il momento clou della serata era in arrivo. Un piccolo disguido burocratico ha però costretto l’inflessibile Presidente Sgroi a ritardare di qualche istante la procedura di votazione. L’aria, da frizzante qual’era, si è ulteriormente elettrizzata ed allora, per stemperare un po’ la tensione (ma non le bollicine), nella sala centrale è stato allestito un piccolo banchetto a base di prodotti locali dal tipico sapore rustico come pane, salame, formaggio e naturalmente buona mescita. Il richiamo è stato troppo allettante e nessuno si è sottratto al piacevole break. Nemmeno la cospicua presenza del bulbo alliaceo nel salume sapientemente affettato dal direttore culinario Ferrari ha impedito che in pochissimi istanti l’intermezzo gastronomico dall’intento puramente simbolico divenisse una autentica corsa alla sopravvivenza difficilmente riscontrabile se non in sparuti villaggi di quei paesi apostrofati con l’ epiteto di “terzo mondo”. Anche questo tuttavia è il bello della nostra Associazione e non scopriamo certo oggi quanto la cucina sia, a tutti i livelli, motivo di socializzazione (oltre che di contesa quando le porzioni per esigenze economiche non sono copiose).

Senza dubbio la rapidità della consumazione dovuta ad una certa limitazione delle razioni ha favorito il celere ritorno alle postazioni iniziali per dare vita all’atto conclusivo e di maggior importanza della riunione.

Richiamati all’ordine, vista la tempistica che si stava protraendo oltre il senso comune, dal sempre meno rigoroso Presidente Sgroi gli aventi diritto al voto hanno avuto così modo di esprimere la propria preferenza.

Poco prima del fatidico momento sono stati anche presentati i candidati a cui affidare la rappresentanza della Sezione a Roma in vista dell’elezione del Presidente dell’AIA. Il primo era Carlo Angelelli, già delegato nell’ultima occasione, di cui è superflua ogni presentazione e Vittorio Cagnin, referente arbitrale presso il giudice sportivo, che si è proposto in maniera talmente genuina da generare un simpaticissimo e meritatissimo applauso. La loro preferenza andava inserita contestualmente a quella del Presidente sezionale.

A contendersi questa presidenza, vista la rinuncia alla candidatura già ufficialmente espressa in altre sedi dal Presidente uscente, gli aspiranti Demetrio Fortugno, neo Benemerito anch’egli ed ex designatore nella stagione 2005-2006, e Giancarlo Muriotto, ex Presidente di Mestre nel biennio 1998-2000. Ad entrambi il moderatore Sgroi ha concetto 10 minuti di intervento per l’illustrazione del proprio programma. Multimediale la presentazione di Fortugno che si è servito di sofisticati ed efficaci strumenti informatici per divulgare in maniera chiara e concisa le proprie intenzioni relativamente alla sua eventuale nomina. Sul tradizionale invece il più navigato Muriotto affidatosi alla classica ma sempre valida carta e penna che lo ha tradito solo nel conteggio del tempo. Per imparzialità allora il saggio Sgroi ha concesso allo sfidante Fortugno altri minuti di recupero che altrettanto saggiamente lo stesso Fortugno ha destinato alle eventuali domande da parte degli associati. Tuttavia non vi è stata alcuna interpellanza, riteniamo non per cause di scarso interesse ma in quanto i programmi esposti da ambo le parti sono apparsi ai più sufficientemente chiari ed esaustivi. Il bene della Sezione è obiettivo comune e prioritario, imprescindibile per chiunque voglia aderire a questa gloriosa Associazione che chiede tanto in termini di sacrifici ma ripaga con altrettante soddisfazioni e con una crescita umana individuale e collettiva che ha pochi eguali.

Questi in estremo sunto i punti focali dei programmi, possiamo dire, quasi speculari e tutti all’insegna del proseguo di quanto di buono fatto in precedenza nella gestione De Gaspari:

- ritorno ad una armonia collettiva dopo la "campagna" elettorale

- rispetto dei ruoli e delle regole soprattutto in ambito atletico e morale

- ristrutturazione della Sezione compatibilmente con le situazione economica

- collaborazione ancor più propositiva con le Istituzioni e con il Comitato Regionale

- coinvolgimento maggiore degli associati alle attività sezionali ed incremento delle stesse

Viene dato il via alle votazioni. Due seggi appositamente preposti smaltiscono con rapidità l’afflusso di “elettori” stimato in una cifra che si aggirava attorno alle 100 unità. Qualcuno ha abbandonato l’Assemblea anzitempo, altri sono comparsi in zona Cesarini. Tutto si è svolto nella massima correttezza e professionalità nonostante la burocrazia elettiva abbia seriamente messo alla frusta gli associati, logorati da una riunione di rara durata.

Scoccato il termine ultimo si è passati allo spoglio delle urne. I due pretendenti alla cattedra hanno vissuto con trepidazione questi infiniti attimi che li separavano dalla promozione o dalla bocciatura. L’uno fianco all’altro. Entrambi composti e sereni anche se indubbiamente il loro sorriso mascherava uno stato d’animo di fisiologica tensione.

Il soprano Sgroi, dall’alto della sua presidenza, riportava scandendo inequivocabilmente i nominativi trascritti nelle schede. A metà spoglio il quadro si era già definito ed un caloroso applauso si è levato tra i non pochi e temerari superstiti per promuovere la candidatura di GIANCARLO MURIOTTO.

Questo il risultato definitivo: eletto Muriotto con 63 voti mentre lo sconfitto Fortugno, alla luce dei 35 entra di diritto a far parte del nuovo Consiglio Direttivo Sezionale.

A rappresentarci in quel di Roma per l’elezione del Presidente Nazionale ci penserà invece ancora una volta Carlo Angelelli, eletto con un buon margine su Vittorio Cagnin che comunque ringraziamo per la disponibilità e simpatia.

Erano quasi le 2 di notte ed una sincera, vigorosa, amichevole stretta di mano sanciva la fine delle “ostilità” e la vittoria della SEZIONE DI MESTRE!

Un GRAZIE, di cuore, al buon Fabio De Gaspari che ci ha retto ottimamente per 8 anni.

Un PLAUSO, meritato, a Demetrio Fortugno per l’impegno profuso in questa estenuante campagna elettorale.

Un AUGURIO, generale, a Giancarlo Muriotto affinché sappia continuare a dare lustro a questa Sezione.

Arrivederci al 2012 per le prossime elezioni e a settembre a Roncegno (TN) per il Raduno Sezionale di inizio stagione 2008/2009.

07 giugno 2008

Il nuovo Presidente di Mestre


Alle ore 1.20 del 7 Giugno 2008 è stato proclamato il nuovo Presidente della Sezione di Mestre.
E' stato eletto Giancarlo Muriotto che con un discorso appassionato ha saputo toccare le corde di 63 associati.
Fortugno Demetrio, con un altrettanto brillante discorso ed una presentazione di particolare effetto, ha ottenuto 35 voti e risulta, come da regolamento, automaticamente Componente del Consiglio Direttivo.

Alla carica di Delegato Sezionale è stato eletto Carlo Angelelli, che l'ha spuntata sull'agguerrita candidatura di Vittorio Cagnin.

A tutti loro, un grazie per aver reso questo momento di confronto ancor più appassionante, ma condotto sempre con rispetto reciproco, ed un Bocca al Lupo al Presidente Giancarlo Muriotto per il lungo cammino che lo attende.

07 maggio 2008

RADUNO SEZIONALE 19/20/21 SETTEMBRE

La stagione sportiva, anche se agli sgoccioli, non è ancora finita ma è già ora di pensare al raduno precampionato che la Sezione di Mestre vorrebbe rinnovare nella località di Roncegno Terme (TN).

Come nella passata edizione, che ha avuto un riscontro entusiastico unanime, la soluzione pensata è quella dei 3 giorni con 2 pernotti per gli Arbitri e 2 giorni con un solo pernotto per gli Osservatori con facoltà per quest’ultimi di aderire alla prima ipotesi. La partecipazione è da intendersi non solo per gli Associati ma anche per le rispettive famiglie così come avvenuto l’anno scorso.

Il periodo, viste le preferenze espresse durante la Festa al Casinò, è quello del terzo week end di settembre, da venerdì 19 a domenica 21.

Il costo indicativo per le 2 notti (dalla cena del venerdì al pranzo della domenica) si aggira attorno ai 80/85 euro mentre per la notte singola (dalla cena del sabato a quello della domenica) attorno ai 45/50 euro.

Cominceremo a ritirare le adesioni e le caparre (20 euro) a partire dalla riunione tecnica obbligatoria del 9 maggio.

Per info e per dare la propria adesione il nome di riferimento è sempre quello dell’inossidabile e sempre più stempiato Andrea Marton.

Ci avete abituato bene quindi vi aspettiamo numerosi.

06 maggio 2008

Serata di gala al Casinò di Venezia


Serata di gala al Casinò di Venezia. Ospiti d’onore gli arbitri mestrini.

Così si è celebrata la consueta festa annuale della nostra Sezione.

Data storica quella del 24 aprile 2008, un giovedì prefestivo che ha visto la presenza di oltre 120 associati, 50 tra familiari ed amici e una ventina di ospiti per un totale che ha sfiorato le 200 unità.

Un’affluenza così massiccia che l’intero primo piano di Cà Vendramin Calergi è stato totalmente dedicato alla nostra manifestazione. Oltre al Salone, che vanta già una cospicua capienza, si sono dovute allestite anche le sale laterali. Quelle di sinistra, sala Caminetto e sala Regia dedicate al buffet e quella di destra, sala Cuori d’Oro, riservata ai nostri associati coi quali ci scusiamo per la sistemazione defilata ma che speriamo sia stata ripagata col fascino di una delle sale più prestigiose dell’intero edificio del 700.

Il contesto veneziano in una tipica giornata primaverile ha contribuito a rendere irresistibile il richiamo verso questo attesissimo appuntamento nonostante le reali scomodità che la trasferta in laguna sovente comporta. Un’ulteriore dimostrazione dell’attaccamento verso questa Sezione.

Al Casinò di Venezia va tutto il nostro ringraziamento per aver contribuito in maniera decisiva a rendere questo evento indimenticabile. L’organizzazione, capeggiata dal nostro ex associato Mauro Tonello, si è distinta soprattutto per la disponibilità, l’ospitalità ed il trattamento di favore offertoci.

E noi abbiamo risposto alla nostra maniera, con stile e disciplina. Chi in auto, chi in bus, chi in treno, in vaporetto o più semplicemente a piedi, assorto dalle bellezze architettoniche di Strada Nova e accumulando il dovuto appetito in vista dell’apertura dei coperchi: tutti puntuali all’appuntamento al cospetto del sontuoso palazzo, pure Bonso di recente rimpatrio dai lidi britannici.

Tutti curati ed eleganti, a parte qualche t-shirt griffata Drumea che sfilava incurante delle nostre raccomandazioni sull’abbigliamento.

Tutti riconoscibili, eccezion fatta per qualche distratto pseudo discobolo che insoddisfatto del proprio allenamento quotidiano è stato costretto a volgere verso piazzale Roma per riappropriarsi del documento d’identità indispensabile per l’accesso alle sale da gioco.

Tutti sorridenti, a volte goliardici, come quelli del Calcio a 5 giunti con la “navetta” in omaggio dell’omonima prova atletica. Ma questo era lo spirito con cui affrontare la serata. Uno spirito a cui non si sono sottratti nemmeno coloro che al mattino seguente hanno profuso le loro residue energie nella galoppata amatoriale di Quarto d’Altino dove si sono distinti i vari Papandrea, Reato, Basato e Pulliero.

La compagnia, dopo i convenevoli di rito, è stata richiamata all’interno da un fischio improvviso emesso da un altrettanto improvvisato arbitro. Dal Portego al pian terreno gli invitati hanno avuto accesso alla Sala da pranzo tramite lo Scalone, ai cui piedi due incantevoli hostess dalla balconata prominente suggerivano l’ubicazione di tavoli e posti a sedere. E nessun gentiluomo si è sottratto dal chiedere delucidazioni, come ben codificato dal galateo presidenziale!

Far accomodare 200 persone non è stata impresa agevole, soprattutto per via delle defezioni, notificate o meno, giunte all’ultimo minuto. Un grazie quindi a tutti coloro che pazientemente hanno collaborato all’uopo di rendere meno problematico questo smistamento che Samuele Bottacin ha pianificato con la dovuta cura e con la solita sua abnegazione. Ne è risultato uno quadro incredibilmente suggestivo, con tavolate ampie e ben assortite, esaltate dal contesto generale estremamente lussuoso delle sale in cui ben si inseriva la proiezione del recente raduno sezionale pre campionato di Roncegno. Il nostro carattere ha poi fatto il resto.

Alla serata hanno partecipato anche ospiti di rilievo, sia arbitrale che politico. Nella tavolata “Stevanato” sedevano, oltre a Giovanni, i colleghi arbitri della Can Gabriele Gava di Conegliano e Andrea Romeo di Verona, quest’ultimo accompagnato dalla moglie, e gli Assistenti sempre della Can Roberto Carrer di Conegliano, Simone Manzini di Verona, Andrea Padovan di Conegliano e Giannantonio Puggiotto di Chioggia con signora.

Nella tavolata presidenziale, oltre al Presidente di Mestre Fabio De Gaspari, il Presidente del CRA Veneto Tarcisio Serena con il vice Antonio Zappi e il componente Paolo Mariuzzo, il Presidente della Sezione di Venezia Gianfranco Perinello ed il Presidente del Comitato di Venezia della FIGC Ferruccio Scarpa.

Tra le personalità del mondo extra sportivo il Direttore Generale del Casinò di Venezia Dott. Carlo Pagan, che ha preso la parola per primo, decantando orgogliosamente un po di storia e la bellezza del palazzo che ci ospitava, accogliendo con estremo calore gli ospiti e augurando a tutti una piacevole serata e l’Assessore al Turismo del Comune di Venezia Avv. Augusto Salvadori che ha poi ricevuto il microfono ricordando le sue esperienze da calciatore e arbitro e suscitando nella platea una insospettabile approvazione culminata con uno scrosciante applauso ed un bis a metà serata. Tra i presenti anche l’amministratore delegato de “Il Gazzettino” dott. Franco Fontana, con signora ed il Direttore ai giochi del Casinò di Venezia Franco Malvestito. Nel mezzo anche il breve intervento della Professoressa Mariagrazia Madricardo, che ringraziamo per la presenza, consigliera Provinciale in rappresentanza dell’assessore provinciale allo sport Rita Zanutel.

Il languore dell’ora fatidica presagiva che era tempo di aprire le danze gastronomiche e così è scattato il tipico sprint verso i vassoi tracotanti di pietanze invitanti. Una competizione questa nella quale gli arbitri non si fanno mai trovare impreparati e che con grande preparazione hanno saputo svolgere in maniera impeccabile anche in questa circostanza.

Ad un tratto le portate hanno sospeso il loro dionisiaco pellegrinaggio: ad impadronirsi dell’attenzione e del microfono è stato l’inossidabile presentatore nonché showman Massimo Comelato. Ha così presentato i vari ospiti, ringraziati della loro presenza e partecipazione ed ha ricordato le recenti scomparse del nostro associato A.B. Mario Rorato e del Presidente Onorario della sezione di Venezia A.B. Giorgio Simone, simboli storici e uomini stimatissimi nel panorama arbitrale e non solo. Dopo questo doveroso omaggio, il presentatore ha proseguito affrontando il momento clou, quello delle premiazioni.

A ricevere gli onori è stato principalmente il nostro beneamato Presidente, Fabio De Gaspari, premiato con la medaglia d’argento per i 25 anni di fedeltà alla nostra Associazione. Il buon Fabio ne ha quindi approfittato per un breve ma doveroso discorso nel quale ha ufficializzato la fine del suo mandato a fine stagione sportiva ed ha ricordato con estremo orgoglio i risultati raggiunti sotto la sua pluriennale gestione, ultimo su tutti la nomina di un Arbitro Internazionale, Luca Giacomin nel Calcio a 5, che a Mestre non avveniva dai tempi di Aurelio Angonese. Una eredità assai pesante per il nuovo Presidente che verrà eletto a breve. Ma con la convinzione che tra passato e futuro ci sia un presente che garantirà un continuum in questo fisiologico avvicendamento.

La lista dei premiati annovera altre importanti figure così schematizzata:

Premio Bruno Michieletto ALESSANDRO CORNAGLIA

Premio Miglior Osservatore Arbitrale GIANCARLO PASQUALI

Premio Dirigente Sezionale MASSIMILIANO BONSO

Premio Miglior Assistente Arbitrale CRISTIAN ZARA

Premio Miglior Arbitro Calcio a 5 ALESSIO CHIUSSO

Premio Arbitro Anziano FILIPPO TOMAELLO

Premio alla carriera ALESSANDRO DA CANAL

Premio Flavio De Carli MAKSUT DZEZMI

Un riconoscimento fuori programma è stato dato all’ex associato di Mestre, Alberto Salvo che fedele negli anni è sempre stato presente alle nostre feste a dimostrazione dell’affetto che nutre ancora per i suoi ex colleghi mestrini. Tutti gli sguardi erano rivolti verso il palchetto centrale, celebrativa di ogni associato. Purtroppo la sala Cuori D’Oro è stata un po’ sacrificata per via dell’audio assente che ha costretto molti associati all’attesa in piedi sull’uscio per godere del topico momento. Con molto rammarico ce ne scusiamo e contemporaneamente vogliamo ringraziarli per aver contribuito attivamente al buon andamento delle proclamazioni e della serata.

Al termine dei riconoscimenti i più precoci stavano già addolcendo il palato coi dessert mentre qualche sparuto individuo, dalla digestione meno solerte, setacciava ancora i vassoi alla ricerca di avanzi commestibili. Impresa assai ardua visto l’enorme successo avuto dal banchetto, efficacemente testimoniato dalla prominenza addominale del notoriamente sobrio Designatore culminata con il collasso parziale dei bottoni della sua camicia. La parte ufficiale della festa culminava con la doverosa consegna alle signore del “Boccolo” gesto oltre che gentile, commemorativo del 25 aprile, San Marco Patrono di Venezia.

La ciliegina sulla torta si concretizzava nella possibilità di accedere ai tavoli da gioco dove il gruppo evergreen capitanato da Gagetta sfidava la sorte al Black Jack seguendo le precise indicazioni dell’esperto in materia Tescione. Il verdetto sanciva il trionfo dei nostri e per l’euforia l’ottimo Fusari decideva di saldare il debito con la Dea Bendata ordinando alcuni caffè. Mossa che come effetto immediato ha visto il bilancio della giocata drasticamente giungere in pareggio! Anche questi sono momenti da inserire nel repertorio delle cronache sezionali, una bacheca virtuale fatta di aneddoti e racconti verosimili che si aggiunge a tutti quei fatti documentati che la Sezione gelosamente custodisce nei propri locali.

La vita da atleti e sportivi, nonostante la giornata prefestiva, suggeriva ben presto il rientro verso le proprie dimore anche se il fascino dell’ambiente e l’euforia generale non facilitavano un rapido esodo.

La serata si è quindi consumata all’insegna della formalità in clima comunque di giubilo dove a trovare spazio è stato soprattutto il fare associazione. Una prerogativa che non è mancata neppure in questa occasione, dove le molte richieste di partecipazione hanno intimato agli organizzatori la modifica delle soluzioni logistiche iniziali con le inevitabili ripercussioni scaturite nelle lacune precedentemente illustrate. Per fare posto a tutti senza precludere la presenza di nessuno abbiamo dovuto giocoforza penalizzare alcuni. A questi ultimi rinnoviamo le nostre più sentite scuse confidando nella loro comprensione per una situazione di emergenza creatasi al fine di aprire le porte della nostra Associazione al maggior numero di interessati.

Un ringraziamento caloroso a tutti per il comportamento impeccabile tenuto durante tutta la serata ed uno doveroso al Casinò di Venezia per aver reso tangibili i nostri sogni.

LE JEUX SON FAIT. Appuntamento alla prossima festa della Sezione di Mestre.

15 aprile 2008

CENA SEZIONALE al CASINO’ DI VENEZIA

A pochi giorni dall’attesissimo appuntamento ecco uno schema riassuntivo della serata.

RITROVO: ore 19.45 davanti al piazzale della stazione ferroviaria S. Lucia di Venezia. Poi si proseguirà a piedi in direzione Cà Vendramin (10 min a passa normale).

N.B. Per chi invece decide di muoversi autonomamente il Casinò mette a disposizione delle navette acquee gratuite con partenza ogni 10 min (e 10 min di tragitto) ubicate poco dopo l’Hotel S. Chiara (p.zzale Roma) sulla sinistra in direzione stazione dei treni (ci sarà un baldacchino con la scritta Casinò di Venezia). In alternativa c’è sempre il vaporetto i cui orari sono visibili sul sito www.actv.it

PARCHEGGI: a disposizione il parcheggio del Parco di S. Giuliano (ingresso Porta Rossa), situato nell’omonima zona di Mestre da dove è possibile prendere il bus per Venezia con una frequenza costante. Tutti i bus che passano per S. Giuliano infatti sono diretti a Venezia (5, 12, 12/, 24 i più frequenti). Le prime 3 ore del parcheggio sono gratuite: 4 ore costano 2 euro, 4.5 euro per 5 ore e 8 euro per 6 ore. Aperto fino alle 02.00 di notte.

In alternativa il parcheggio S. Andrea situato direttamente a p.zzale Roma e raggiungibile mantenendo sempre la destra una volta giunti a Venezia. Buona capienza (132 posti), disponibilità assicurata dal gestore, aperto 24 ore su 24. Costo 4.5 euro ogni 2 ore di sosta.

ARRIVO e LOGISTICA: si pregano gli invitati di arrivare al Casinò, il cui ingresso è sito in Calle Vendramin, una laterale di destra di Strada Nova, entro le ore 20.30. I soli Associati minorenni avranno un ingresso differenziato che verrà comunicato in sede. Abbigliamento d’obbligo: sicuramente la giacca, gradita per chi vuole la cravatta.

Le ampie tavolate rotonde saranno composte da max 12 persone. Ogni tavolo avrà la lista coi rispettivi nominativi.

MENU’: misto carne/pesce, a buffet. Nel dettaglio:

Antipasti

- insalata di mare

- asparagi bianchi gratinati al prosciutto e montasio

- cappesante gratinate alle erbe

- prosciutto di Parma con mozzarelline, pomodorini e taggiasche

Primi

- mezze maniche con verdure alla sbirraglia

- crespelle di ricotta e spinaci gratinate ai funghi

- risotto di code di scampi e rucola

Secondi

- bocconcini di spada grigliata al salmoriglio

- medaglioni di vitello dorati con patate alla crema

- verdure al vapore e grigliate

Selezione di dessert serviti al bicchiere

Frutta di stagione mondata

RIENTRO: Il Casinò mette a disposizione la navetta acquea gratuito anche per il rientro a p.zzale Roma con frequenza ogni 10 minuti.

►Per chi rientra in autobus: fino alle 01.00 ci sono le corse di linea in direzione Mestre, Favaro V.to, Mirano, Carpenedo, Campalto-Tessera e Padova secondo i seguenti orari.

- Linea 2 (direzione Carpendo via stazione, ospedale): 23.15, 23.45, 00.20, 00.40

- Linea 4 (direzione Favaro V.to via Mestre): 23.05, 23.20, 23.50, 00.00, 00.20, 00.40, 01.00

- Linea 5 (direzione Aeroporto via Campalto): 23.10, 23.40, 00.40

- Linea 7E (direzione Mirano via Spinea): 23.05, 23.35, 00.05 00.35

- Linea 53E (direzione Padova via Marghera, Oriamo, Dolo…): 23.00, 00.45

- Linea N1 (direzione Mestre via S. Giuliano): 00.31, 01.11, 01.31, 02.11, 02.31, 03.11, 03.31

- Linea N2 (direzione Marghera e Mestre): 00.51, 01.51, 02.51, 03.51

►Per chi invece rientra in treno queste sono le ultime corse, tutte con fermata a Mestre:

- direzione Padova ore 23.34 e 00.04

- direzione Treviso ore 23.37 e 23.56

GRAZIE PER LA VOSTRA PRESENZA E BUONA FESTA A TUTTI

06 aprile 2008

Raduno dei top veneti

Sabato 5 Aprile presso l’impianto sportivo di Feltre si è svolto il raduno dei migliori arbitri di calcio a 11, calcio a 5 e assistenti in organico al CRA Veneto.

Gli arbitri mestrini convocati erano 4:Basato, De Zuani e Marton per il calcio a 11 e Mazzaro per il calcio a 5.

I lavori sono iniziati alle 10 con lo svolgimento dei test atletici brillantemente superati da tutti i partecipanti (fatta eccezione di un ridotto numero del c5).Alle 11 si è poi continuato nella sala conferenze dello stadio con i test tecnici: 15 domande a risposta multipla con la possibilità di sbagliare al massimo 3 domande e qui sono arrivate le note dolenti che per fortuna non hanno visto coinvolti gli associati della nostra sezione, dimostratisi ancora una volta all’altezza della situazione.

Il presidente Serena ha poi iniziato il suo discorso elogiando gli unici 2 presidenti di sezione presenti al raduno: il nostro Fabio e Alessandro Stasi di Belluno e ha ribadito quanto la loro funzione sia fondamentale per la formazione di arbitri. Ha poi proseguito il suo discorso portando alla nostra delle giovani promesse venete le ultime novità che entreranno in vigore, a livello nazionale, dalla prossima stagione e cioè tutti gli arbitri ed assistenti che non passeranno i test atletici e tecnici torneranno a disposizione dell’ O.T.P.; sarà quindi indispensabile una ottima condizione atletica ed uno studio accurato e continuo nel tempo del regolamento, solo così ci si potrà trovare sempre pronti ad affrontare tutte le prove anche in considerazione del fatto che i numeri si fanno sempre più ristretti. Quest’anno infatti gli arbitri che avranno la fortuna di approdare alla CAI saranno solo 7, gli assistenti che che andranno a disposizione della CAN D sono 5 e gli arbitri che andranno alla CAN 5 sono solo 3.

Il presidente ha poi proseguito ribadendo l’importanza della frequenza dei poli sezionali chiedendo ai vari referenti atletici di curare maggiormente l’allenamento all’interno del terreno di gioco.

Ha poi dispensato suggerimenti a tutti i presenti su come sia importante sapersi porre nel colloquio con i vari OA E OT; su come ci si deva confrontare con gli assistenti ufficiali prima della gara; sul fatto che quando si arbitrano categorie inferiori non si debba snobbare la partita e cosa ancora più importante ha sottolineato più volte quanto sia indispensabile VIVERE CON INTENSITA’ LA PROPRIA SEZIONE!!!

Ha poi concluso chiedendo agli arbitri che avranno la fortuna di andare a livello nazionale la prossima stagione di investire su di loro, non avendo paura di pernottare fuori la sera prima della gara anche a spese loro se necessario e di porre attenzione al gioco tattico del calcio perché se consideriamo che già cambia tra nord e sud del Veneto……figuriamoci nel resto d’Italia.

Alle 13:30 è arrivato poi il fatidico momento di saziare gli stomaci presso la centenaria birreria Pedavena risultata essere all’altezza delle aspettative.

03 aprile 2008

Chi era Mario Rorato?

Il giorno 2 aprile, all’età di 87 anni, è scomparso Mario Rorato, una delle pietre miliari della nostra Sezione e simbolo di lealtà e rettitudine.

Se oggi infatti possiamo fregiarsi di appartenere alla Sezione di Mestre in parte lo dobbiamo anche alla sua figura che agli inizi degli anni 50 assieme ai colleghi Angelo Pizzato, Ercole Checchin, Mario Brusegan, Bruno Michieletto e Aldo Bocconi, ha dato il via a questa realtà arbitrale.

Nella sua prestigiosa carriera Mario è stato "guardalinee" (oggi Assistente dell'Arbitro) alla Can A/B e successivamente "Commissario Speciale" (oggi Osservatore dell'Arbitro) sempre alla Can A/B.

Nel 1973, succedendo ad Aurelio Angonese, ha retto la presidenza della Sezione fino al 1976. Un periodo questo particolarmente delicato e importante in quanto il buon Mario ha dovuto risolvere tutta una serie di problematiche legate ad una forte crescita della Sezione ma allo stesso tempo alla mancanza di una adeguata sede per accogliere un numero di associati in costante aumento.

A.B. Mario Rorato, uomo dagli alti valori umani, innamorato della sua attività arbitrale ma ancora di più della sua Sezione, è stato fino poco tempo fa (in età avanzata) un assiduo e attivo frequentatore delle riunioni tecniche obbligatorie e recentemente ha partecipato anche al raduno precampionato del 2006 e alla festa Regionale del 2007. In quest’ultima occasione ha avuto la graditissima occasione di parlare con il Presidente dell'A.I.A. Cesare Gussoni, ricordandogli tra l'altro l'aneddoto di quando Gussoni arbitro in attività fu visionato proprio da Mario Rorato intorno gli anni 60!!

Anche quando ultimamente non ha più potuto frequentare la Sezione per problemi di salute, ma sempre lucidissimo mentalmente, ci teneva essere aggiornato sui fatti e sulle vicissitudini che riguardavano la SUA Sezione.

Il suo grande cuore si è spento la mattina di martedì 2 aprile: le nostre più sentite condoglianze ai familiari e un sincero GRAZIE a Mario per quello che è stato e che continuerà ad essere all’interno della nostra associazione.

Vogliamo ricordarlo con le sue ultime parole, rivolte ai nostri associati in occasione del raduno sezionale precampionato del 2006:

Nessuna persona è infallibile, anche voi durante la vostra prestazione potete commettere degli errori di valutazione, condizione prevista dal calcolo delle umane possibilità, ma ciò che è necessario sia bandita la condizionabilità, l'errore commesso non deve determinare in voi assolutamente un senso di colpa, grave sarebbe porre rimedio con il favorire la squadra che ritenete d'aver danneggiato.

Le doti essenziali per essere un buon arbitro sono: dignità morale, intelligenza, capacità di sintesi, obiettività, essere depositari dell'applicazione corretta del regolamento pertanto della giustizia sportiva.

Altra condizione importante essere responsabilmente preparati della conoscenza tecnica del regolamento, essere atleticamente allenati per seguire costantemente le azioni di giuoco con spostamenti idonei per non intralciare le azioni di giuoco in corso, quando la stanchezza si avverte, anche le doti di personalità e la lucidità si offuscano, determinando conseguenze negative sulla direzione della gara.

La personalità va espressa in modo convincente, condizione che permetterà di imporre sul campo il vostro prestigio, non assumere mai comportamenti dittatoriali, condizione assolutamente negativa, ma esprimete la vostra autorevolezza in forma naturale in grado di ottenere il massimo rispetto per le decisione prese.”

Nell’ affettuoso ricordo di Mario Rorato

Il primo giorno di Aprile ha portato via con sé l’eccezionale figura di Mario Rorato, Arbitro Benemerito della Sezione “Giuseppe Scarpi” di Mestre.

Quasi volesse rispettare la signorilità del suo animo e l’elevatezza del suo sentire, la morte lo ha accolto con serenità e pacatezza, per consegnarlo nel luogo in cui Egli fermamente credeva.

Un ventaglio di aneddoti si schiudono nella mente, depositando nei nostri cuori il peso di un’infinita tristezza; il ricordo dei suoi occhi chiari,così sinceri e buoni, sembrano invitarci ad essere sereni, ora che la sua esistenza non s’intreccerà più nelle trame consuete della vita quotidiana,ma in quelle più dolci e preziose del ricordo.

Mario era un “Altro Uomo”, così diverso,così lontano dall’utilità, dal risultato ad ogni costo, dalla grettezza di certe risposte,dalla realtà che a volte sembrava quasi costretto a vivere…

E con la signorilità ,con la gentilezza che illuminava chi avesse la fortuna di stargli accanto, ha ricoperto numerosi incarichi nell’ambito arbitrale: è stato a lungo Presidente del Comitato Regionale Arbitri Veneto, Presidente di Sezione, osservatore, allora commissario speciale, a più livelli, sino a quello massimo, potendo visionare in Serie A anche l’attuale Presidente Nazionale Cesare Gussoni.

Fino agli ultimi giorni della sua vita terrena, non ha mancato di trasmettere alla Sua Sezione l’enorme bagaglio di competenza ed umanità che ha sempre contraddistinto la sua persona.

Fu il primo, insieme al collega Sapori della Sezione di Venezia, a tradurre il regolamento del “Futebol de Salào” , gioco sviluppatosi in Brasile e che fu prodromico dell’odierno Calcio a 5.

Ora che hai cambiato luogo di residenza, caro Mario, la nostra speranza è di imparare il segreto della tua nobiltà d’animo,della tua saggezza nel voltare le spalle alle cose meschine,nel tuo essere sempre un signore di fronte agli sbalzi dell’alterna fortuna. Ciao Mario!

Alessandro Da Canal e Demetrio Fortugno